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...TUTTO IL RESTO E' NOIA...
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Alice's strangeland- Homme libre, toujours tu chériras la mer! La mer est ton miroir; tu contemples ton âme dans le déroulement inifini de sa lame; Et ton esprit n'est pas un gouffre moins amer - CHARLES BAUDELAIRE January 30 Alone"Dall'ora dell'infanzia non fui mai simile agli altri; mai vidi le cose
come altri le vedeva; le mie passioni non attinsi mai a una fonte comune ,
nè a questa il dolore ; non c'era gioia
a cui destassi il cuore in armonia
con gli altri; e quando amai
amai sempre da solo. Allora, all'alba della mia vita tutta tempestosa, fu evocato, dal fondo d'ogni bene e d'ogni male, il mistero che ancora avvolge tutt'intorno il mio destino..." - Edgar Allan Poe -
A 200 anni della nascita del signor Poe, un omaggio..."Mi hanno chiamato folle; ma non è ancora charo se la follia sia o meno il grado più elevato dell'intelletto, se la maggior parte di ciò che è glorioso, se tutto ciò che è profondo non nasca da una malattia della mente"
- Edgar Allan Poe - January 15 я тебя желаю...Ah di quegli occhi vittoriosi veder la fiamma illanguidir con spasimo d'amor, fra le mie braccia... January 12 Ricordando quella sera sul divano... grazie MarcoGary Jules - Mad World All around me are familiar faces Bright and early for their daily races Their tears are filling up their glasses Hide my head I want to drown my sorrow And I find it kind of funny Children waiting for the day they feel good Made to feel the way that every child should Went to school and I was very nervous Hello teacher tell me what’s my lesson And I find it kind of funny November 15 Amo il Divin Marchese"Il cuore distrugge l'edificio della saggezza"
Monsieur le Marquis Donatien Alphonse François de Sade.
November 14 Un pezzo di vita quotidiana...goliardicamenteBonjour...o forse sarebbe più consono dire Priviet! (per i russisti che vogliono sempre i puntini sulle I posto anche la versione in cirillico...Привет).
Come va? Sono tornata a scrivere su questo effimero pacchiano blog, per la gioia di tutti coloro che non potevano vivere senza essere partecipi degli affari della sottoscritta. Allora... dove eravamo rimasti...? Certo. La mia carriera universitaria a Venezia, in Domo Foscari... devo dire che va tutto normalmente, almeno secondo i criteri della mia visione soggettiva di normalità... :) L'orario è astruso, martedì e venerdì ho lezione alle 9.00 spaccate, il che significa prendere il treno prima delle 7.00, ovvero la sveglia alle 5.40, considerando il mio tempo di permanenza in bagno tra trucco parrucco e vestimento e la mia lentezza direi quasi proverbiale... Dopo essere uscita di casa come tutte le mattine in ritardissimo sulla tabella di marcia, al freddo e al gelo arrivo trafelata in stazione, ascoltando quasi sempre gli Strato, perchè ho notato che pedalo a ritmo , e di conseguenza arrivo prima... :D
Io e la mia compagna di avventure balzane, la Nanà, arrivamo con mesta letizia in treno, poichè trenitalia tratta regionale Venezia - Rovigo e Rovigo - Venezia è molto spesso frequentata da loschi individui; il primo mese di uni abbiamo fatto conoscenza nostro malgrado con tre maniaci: il maniaco viscido del piedino (capitato a me, perchè sono molto fortunata), il maniaco delle dita nel naso che si toglie le scarpe (alla Nadia), ed il mero rincoglionito diffamatore ed isterico che avrei voluto buttare sotto le rotaie (ce lo siamo cuccate entrambe).
Arrivate sane e salve (più o meno, dipende se incontriamo il Johnny Depp padovano, e allora si arriva stordite...scherzo), a volte con la compagnia della Laura, ci armiamo di santa pazienza e giriamo come trottole tra un edificio universitario e l'altro: Ca' Dolfin, Rio Novo, San Basilio, Santa Marta e Ca' Bernardo... una rottura di scatole... Le materie che frequentiamo (ehm...
Ma soffermiamoci sulla mia amata lingua russa... la nostra lettrice si chiama Natalia, per gli amici Natasha, ed è una madrelingua russa in Italia da quasi un anno... è simpaticissima, un'autentica cabarettista rispetto agli standard russi (abbiamo letto tre barzellette russe nel nostro libro di testo, il Prigliasceniev, e dire che mi sono venuti i geloni alla schiena è dir poco)... La Natalia quindi è una persona squisita, con un bel gusto per il vestiario ed i tratti dolcemente severi caratteristici delle russe...insomma, una bella donna. Della Natalia amo l'accento e gli errori grammaticali del suo italiano, e credetemi, sono davvero stupefacentemente pochi dato la sua breve permanenza nel nostro paese; vorrei saper parlare io il russo come parla lei l'italiano dopo solo otto mesi... I migliori errori della Natalia sono LA FRASA, I CARTONI ANIMALI, LA GRUPPA, PRENDERE LE FIERE (al posto delle ferie) e qualche altra chicca che non mi sovviene... molto pochi comunque. La Natalia conosce me e la Nadia a causa della nostra cattiva abitudine di ridacchiare durante le lezioni, ed è una pessima, stupida ed infantile abitudine, ma non se ne può fare a meno sentendo gli strafalcioni in lingua russa di cui siamo autrici; i più famosi sono SCOPA al posto di SCORA (perchè in cirillico la P si legge R), VLADIMIR, TUTTO GRAZIE al posto di TUTTO BENE GRAZIE e QUANTO BIGLIETTO al posto di QUANTO COSTA IL BIGLIETTO... ma anche la Natalia coi suoi doppi sensi non è da meno... esemplare è la sua battutina COME PIACE A LUI? PIANO, GRAZIE...
Poi c'è l'Alessandra, ragazza di Treviso accanita anti-lettrice di francese; la Ida, compagna (in senso accademico e politico) e attivista di lotta comunista, amante dei Beatles e dei vestiti in stile figlia dei fiori, della bigiotteria in pietre naturali e conchiglie e delle borse etniche ed imperterrita motteggiatrice a scapito mio e del mio amore per il cosiddetto "color perso", un color rosso scuro tendente al nero ("Lo perso è uno colore misto di purpureo e di nero, ma vince lo nero, e da lui si dinomina" - Dante - Convivio) ; poi c'è l'Elena, stupida figlia di papà con due miliardi addosso in vestiti che gioca a fare l'autonoma: della serie la kefia sopra alla felpa di franklin e marshall e sotto i capelli un'ignoranza distinta che le permette di scambiare Aleksandr Sergeevic Pushkin con Patrick Suskind (solo a causa dell'assonanza tra i loro cognomi)
La cosa che ci piace di più di Venezia è che puoi dissipare un patrimonio in un giorno e che troverai sempre un negozietto di vetri di murano dove scoverai quello che hai appena acquistato ad un prezzo più basso, aiutandoti ad esprimere al meglio la propria vena creativa nel campo delle imprecazioni e affini... la cosa che amo fare di più a Venezia è la turista... armarmi di macchina fotografica e scattare foto, visitare calli e campielli, girare sui ponti di sera e guardare i tanti alberghetti che si stagliano luminosi ad ogni angolo, e fantasticare di passarci una notte speciale... quanto so essere melensa a volte...
E gemere davanti al manifesto di Ivan Glazunov, parlare di letteratura russa con un turista russo (ovviamente in inglese), fiondarsi a vedere le copertine dei giornali che ritraggono Edward, inciampare sulle pietre sporgenti delle calli e soffocare ingiurie... Perdere il treno per 5 secondi di ritardo... seguire il Johnny Darko tra gli scompartimenti del treno in cerca di posto... andare in mensa a mangiare pizza e patatine... riempire gli angoli del quaderno di russo di Sculnik, Culova, pubblicità della Ringo nostrana et cetera... banchettare con tortillas e cioccolata nel posto più incantevole e appartato di Venezia, sotto quella finestra bifora dove il tempo si ferma e il desio di condividere quell'attimo fuggente con le persone che amo di più diventa più vivido che mai. Bene gente, ora è il momento che vi lasci... a presto, chi lo sa!
Alice. La colonna sonora della tua unicità...e della mia incontenibile idolatria"...Looking out on a blue sky
I can see a new world arising Like a prisoner unbound I feel the power and the majesty again Looking up to the heavens I can see what I left behind Beneath the stars, moon and warm sun And all I know, is my paradise has begun ..." Symphony X - The divine wings of tragedy
I've found my ethernal, sublime paradise...
Addicted to thee, my life wouldn't have any sense without thy love. Forever Yours,
Alice. September 03 Parentesi poeticaCon questo particolare intervento vorrei pubblicare un trittico di poesie, se così posso esprimermi... Tre = numero perfetto, l'amore è la perfezione utopica alla quale tutti aspiriamo, ed è l'argomento di queste strofe, quindi questo è il numero delle poesie che citerò. Sono tutte di Emily Dickinson, frutto di una selezione accurata tra le mie preferite...
O FRENETICHE NOTTI
O frenetiche notti!
Se fossi accanto a te, Queste notti frenetiche sarebbero La nostra estasi! Futili i venti
A un cuore in porto: Ha riposto la bussola, Ha riposto la carta. Vogare nell'Eden! INVIDIO I MARI CHE EGLI SOLCA
Invidio i mari che egli solca.
Invidio i raggi delle ruote dei carri che lo portano, invidio le colline silenziose che assistono al suo viaggio.
Com'è facile a tutti di vedere quel che assolutamente mi è negato come il Paradiso! Invidio i nidi degli uccelli
che punteggiano il suo tetto lontano,
la fortunata mosca sul suo vetro
e le foglie felici
cui l'estate concesse di scherzare
presso la sua finestra -
e nemmeno i pendenti di Pizarro
potrebbero per me ottenere tanto!
Ed invidio la luce che lo sveglia,
e le campane che audaci rintoccano
per annunziargli mezzogiorno.
Io sono il suo meriggio,
eppure vieto la mia fioritura
ed annullo la mia ape
perché il meriggio in una notte eterna
non precipiti Gabriele e me.
MI COLPIVA OGNI GIORNO
Mi colpiva ogni giorno -
sempre era nuovo il lampo come se in quell'istante si spaccasse la nuvola e sprigionasse il fuoco. Mi bruciava, la notte, mi torturava in sogno; e di nuovo doleva nel mio sguardo ad ogni raggio mattutino. Credevo passeggeri gli uragani - tanto più brevi quanto più violenti. Di questo la natura perse il conto, e lo lasciò nel cielo. September 01 Monumento a quel legame idilliaco chiamato AmiciziaOggi ho ricevuto una e-mail da una delle persone alle quali tengo di più al mondo. Mi si accusa sempre di idolatria nei suoi confronti, ebbene io dico, può anche essere, dato anche ciò che penso di avere (tu sai...voi sapete), ma io sfido un qualunque Tizio Caio passante su questo piccolo spazio ritagliatomi in rete a biasmarmi dopo aver letto uno stralcio della sopraccitata mail che voglio pubblicare (l'autrice non me ne voglia) a testimonio di questo legame di amicizia che ci unisce da ben 8 anni. Ci eravamo perse, ci siamo ritrovate ed è credo una delle più grandi fortune della mia noiosa noiosissima vita. Credo che ogni persona vorrebbe sentirsi dire certe parole, è la cosa più lusinghiera e gratificante per un'amica. Come al solito le tue parole sono sempre le più toccanti, mi trafiggono dentro, intridono le mie midolla, ammaliano i miei pensieri (e sto gia poetando sempre grazie a te...) tutti i grazie del mondo non basterebbero, penso che sarebbero sempre troppo pochi.
Serva tua e della nostra amicizia, e sarò banale, ma ancora GRAZIE DI ESSERCI.
Ti do un consiglio Alice,quando stai male,fermati un istante e fatti questa domanda:"ma io,che cosa voglio veramente?"e la tua risposta non deve fermarsi ai tuoi sentimenti verso certa gente, ma deve andare ben oltre...Indaga dentro te stessa e scopri cosa vuoi veramente...Vuoi vivere così?Oppure vuoi essere serena,anche se questo significherebbe perdere qualcuno?Non voglio essere così presuntuosa da sapere già quale sia la risposta giusta,ma credo la sappia anche tu...Sai,quando sono triste,non c'è nulla al mondo che mi renda più felice che stare da sola e pensare solo a quello che mi piace!Mi piace farmi una doccia calda e profumata?E me la faccio!Mi piace leggere?E leggo!Mi piace disegnare?E disegno!Tutti i giorni che hai a disposizione impiegali per te stessa,non stare sempre e solo a pensare ai problemi,perchè a quelli ci pensa già Lui,il Supremo:il Tempo!!!!Tu sei convinta che ci siano persone che potrebbero farti stare meglio...Va bene,sono importanti per te e io non voglio assolutamente che tu le perda se ci tieni,ma in questi giorni che sei da sola,almeno per un po',pensa a quello che puoi fare senza di loro e a quello che SEI veramente!Non sei matta,come qualcuno vorrebbe farti pensare,non sei scema perchè scrivi poesie,non sei una da deridere perchè sei sensibile!!Sei una ragazza a cui piacciono certe cose e se quest'ultime a qualcuno non vanno bene una sola cosa devi fare:fregartene!Non devi adattarti a nessuno,tu sei la serva di te stessa e l'unica cosa che ti deve importare è la tua felicità ora!!Tante persone pensano che il mondo sarebbe migliore se tutti quanti fossimo uguali,ma non è così...Siamo tutti diversi e così dobbiamo restare!Io so che a te piace scrivere poesie,ti piace l'ambra,ti piace la seta,ti piacciono le All Stars,ti piace il tuo profumo,ti piace abbinare bene i colori,ti piace la tua musica,ti piace parlare di letteratura...Adesso rispondi a questa domanda:perchè mai dovrei importi di cambiare?Che amica sarei?!Quello che devi capire è che è giunto il momento di pensare seriemente a che cosa tu voglia dalla vita;devi scegliere tra gli altri e te stessa...O comunque sia tra gli altri e le loro cattiverie(e anche quei pochi pregi che mostrano ai tuoi occhi)e il tuo benessere...Pensaci su!Hai 19 anni,sei una ragazza con tanto da dare,non fare la scelta sbagliata...Ok?
Ti voglio bene; credo si commenti da sola..........
Alice. August 26 Poesia unica...E' da parecchio tempo oramai che non butto giù una strofa e devo ammettere che ciò mi manca. Mi sento nell'occhio di un ciclone, tutto ruota vorticosamente intorno a me ma io non ho potere alcuno e sono costretta ad una paralisi totale...Così, in mancanza delle mie indegne nugae, mi consolo con la più profonda e fulgente poesia del grande maestro (secondo il mio personale gusto)...Che capolavoro che ha lasciato in eredità al mondo...come non sentirsi insignificantemente piccoli e piegati dinanzi al suo genio...e come non sentirsi partecipi con la forza dell'immaginazione alla descrizione di quel momento in balia della natura e dei sensi...il a sans doute toute ma plus profonde et immortelle estime et ma entière admiration...
LA PIOGGIA NEL PINETO - GABRIELE D'ANNUNZIO
Taci. Su le soglie August 18 Thoughts between past and future...ogni tanto capita di incontrare una qualche persona grazie alla quale si capisca che forse non è ancora venuto il momento di sterminare l'intero genere umano...
peut être...ich habe ihn schon gekannt...oder nicht? Si loin et si près de moi... August 17 Иван Сергеевич Тургенев - Отцы и ДетиRiporto per intero un passo del romanzo Padri e Figli di Turgenev che mi è piaciuto in modo particolare; la scena si colloca su di un prato ce costeggia la casa natale di Bazarov, uno dei due protagonisti appartenenti alla categoria dei "figli", quindi alla nuova generazione dell'epoca in cui si svolgono i fatti. Eugenij Bazarov espone alcune sue riflessioni esistenziali all'amico Arkadij:
"...Mentre io penso: me ne sto coricato all'ombra di questo mucchio di fieno...e penso... occupo uno stretto posticino, tanto minuscolo se lo si confronta col resto dello spazio, dove io non sono e dove nessuno si cura di me; e il periodo di tempo che mi riuscirà di vivere è così insignificante di fronte all'eternità, dove io non sono stato e non sarò... E in quest''atomo, in questo punto circola il sangue, lavora il cervello, ci sono ance dei desideri! Che mostruosità! Che sciocchezze! [...] Volevo dire che i miei genitori, essendo occupati, non si preoccupano della loro nullità, essa non ripugna loro... mentre io... io sento solamente noia e rabbia..." August 03 Eeee...non solo Assenzio...Questo intervento è dedicato a tutti coloro che dei Bluvertigo conoscono solo la nota canzone "L'Assenzio" (e anche a coloro che l'assenzio non lo sanno servire correttamente...
Troppe Emozioni - Bluvertigo
Sento il rumore del mio cuore
quando e' in funzione per l'ennesima missione nuove reazioni chimiche nuove pulsazioni ad ogni nuovo distacco la parvenza, l'illusione di ricominciare senza conseguenze, senza macchie ma ad ogni nuovo raffreddore scompare sempre una minima dose di olfatto chi ha subito un danno e' pericoloso: sopporta tutto troppe emozioni rendono insensibili troppe emozioni rendono impassibili sarei stato in grado di comprendere ogni castigo avesse avuto in se' un valore non c'e' valore se non c'e' vanto nel dolore chi e' costretto ad ascoltare troppo non vuole piu' parlare troppe emozioni rendono insensibili troppe emozioni rendono impassibili troppe emozioni... La noia, la voglia e i trastulli letterariDiceva bene D'Annunzio:
" Tutta la vita è senza mutamento
Ha un solo volto: la malinconia
Il pensiere ha per cima la follia
E l'amore è legato al tradimento"
...per carità la mia situazione non è proprio così drastica e fatalista ma diciamo che la descrizione fatta dal Vate nazionale è un sunto in chiave marcatamente tragica di ciò che mi accade intorno ultimamente... Pensavo che finiti gli esami di maturità sarei stata al settimo cielo, chissà come è possibile che quando hai tante cose da fare che ti stancano incredibilmente come studiare per il diploma, ti vengono in mente miriadi di alternative su come passare il tempo che devi dedicare allo studio...invece ora è sceso su di me un senso di noia invincibile. Le giornate sono sempre le stesse, io in città ed i miei amici in vacanza altrove...io non so come trascorrere al meglio le giornate, provo una sensazione fastidiosissima, come se mi mancasse fortemente qualcosa di vitale, passo il tempo alla ricerca di risposte a dei quesiti che mi pongo da una vita..da troppo tempo. E queste risposte non hanno natura ben definita, sono volubili, sembrano cambiare col passare del tempo, o forse le ho già trovate ma non le voglio affrontare coscientemente. E non ho voglia di fare nulla se non pensare...ma la noia è sempre lì, a portata di mano, è diventata una compagna ineluttabile delle mie solinghe ed uggiose giornate dedite alle riflessioni...Di una cosa ho tanta voglia: leggere, leggere, studiare, incominciare l'università a Venezia. Sarà un bel salto di qualità per la mia routine quotidiana e spero vivamente di crescere..spero in quel cambiamento che D'Annunzio non avverte pensando alla totalità della vita, spero in un'ottica luminosa tutta nuova mediante la quale osservare il mondo...Ho voglia di pensieri non più folli, ma semplici, bonari, che nascondano sempre un sorriso dietro di loro...e per quanto riguarda l'amore, che è sempre legato al tradimento, darei qualsiasi cosa per fare in modo che i sentimenti siano vissuti senza pensieri, senza remore, senza affidarsi all'opinione altrui, senza farsi ostacolare da barriere di una natura così superficiale e squallida che ci vengono oltremodo poste da persone estranee ai fatti. Vorrei che ogni gente in nome di sentimenti tanto nobili ed alti avesse la voglia di mettersi in gioco, di osare, di rischiare per vivere nella più forte integrità e completezza quelle realtà che sono così gratificanti e realizzanti...ma forse è come dice il poeta, l'amore è sempre legato al tradimento, quel tradimento di chi non è in grado di sostenere un peso che è così leggero, di chi, immeritevole, non è capace di ascoltare se stesso per assecondare e dare credito al volere altrui. Chissà...la mia indole particolare mi ha sempre portata ad amare le eccezioni, spero che sia nuovamente così.. "Chi è costretto ad ascoltare troppo non vuole più parlare" sostenevano i Bluvertigo...anche io ho ascoltato molto eppure non mi stancherò mai di ribadire certi concetti. Io non credo di essere tanto vigliacca da rinunciare ad un disegno tanto eccelso...Ed ora torno a Turgenev, sia per non riversare più le mie elucubrazioni su questioni che mia hanno portato via tanto tempo, sia perchè voglio assolutamente cercare di aprirmi un varco per osservare seppur di sfuggita quello che sarà il cammino che intraprenderò per cinque anni tra due mesi a seguire...per ora ho imparato che Turgenev costituisce assieme a Tolstoj e a Dostoevskij il triumvirato dei più grandi maestri della narrativa russa dell'ottocento e che, al contrario degli altri due suddetti scrittori ,Turgenev non si prepone come scopo dare una propria interpretazione filosofica o soteriologica della storia, né tanto meno interpretare il messaggio della religione cristiana o fornire una soluzione alla crisi dei valori dell'uomo ottocentesco (infatti la parola NICHILISMO l'ha coniata lui, il caro Federico Nietzsche se n'è solo appropriato per le proprie teorie filosofiche)...Turgenev utilizza quindi un punto di vista prettamente scettico. E ora voglio continuare a leggere Padri e Figli, che mi hanno detto essere la sua opera più celebre...evviva gli scrittori russi! (che io non abbia mai da smentirmi studiandoli all'università, speriamo...
Dasvidania,
Alice, o meglio, Алиса. July 30 Je suis retournée!Dopo mesi e mesi di lunga assenza dalla rete causa maturità scolastica e oso affermare un poco anche personale, riapro questo blog sperando che si possa erigere un nuovo percorso sulle rovine del precedente...un po' come la fenice che rinasce dalle proprie ceneri...mmm...ecco perchè il teatro di Venezia si chiama così! (e con questa uscita appare ben evidente la negazione della maturità personale precedentemente affermata...) No scherzi a parte, parlando di Venice, colgo l'occasione di urlare con gran gioia al mondo che quasi certamente trascorrerò 5 meravigliosi anni del mio percorso universitario in Domo Foscari, in quella che viene proclamata da moltissime persone la più bella città del mondo (a due passi dalla mia città): Venezia!
dopo anni di dura e severa vita di reclusione al Liceo Linguistico Celio sono riuscita a sgusciare fuori dal tunnel per godere finalemte della meritata libertà e della luce del sole!!! con un miserrimo 78 nonostante una tesina stupefacente dinnanzi alla quale la commissione (quella INTERNA) si sarebbe dovuta prostrare e genuflettere, ma c'est la vie...l'importante sarà studiare russo e francese a Venezia! Questo è stato il chiodo fisso che per tutto l'anno mi ha aiutata ad andare avanti sopportando l'andazzo manicomiale di quest'ultimo anno in quella (se così si può definire) classe..ADDIO LICEO! ADDIO TERMOSIFONI SPENTI IN GENNAIO! ADDIO DOCENTI ISTERICI! ADDIO CELIO! ADDIO ORE DI MATEMATICA IN CUI SOLEVO POETARE! ecco, se c'è un piccolo merito che devo alla 5e è appunto quello di avermi gettata tra le braccia dell'ispirazione poetica, alla quale mi sono avvicinata per allontanarmi dal reale e non pensare alla tragica situazione di conflitto in cui passavo 30 ore a settimana...un po' alla Charles Baudelaire, pour s'eloigner du Spleen et se librer vers l'Ideal...
Per oggi ho appagato abbastanza la mia vena logorroica...!
Alice. March 06 Giorgio Aurispa, l'uomo della mia vita“«Come la sua bellezza si spiritualizza nella malattia e nel languore!» pensava Giorgio. «Così affranta, mi piace di più. Io riconosco la donna sconosciuta che mi passò dinnanzi in quella sera di febbraio: la donna che non aveva una goccia di sangue. Io penso che morta ella raggiungerà la suprema espressione della sua bellezza. Io penso ch’ella morta raggiungerà la suprema espressione della sua bellezza. Morta! – E s’ella morisse? Ella diventerebbe materia di pensiero, una pura idealità. Io l’amerei oltre la vita, senza gelosia, con un dolore pacato ed eguale. » Si ricordò che già qualche altra volta egli l’aveva imaginata bella nella pace della morte. – Ah, quella volta delle rose! Nei vasi languivano larghi mazzi di rose bianche: in un giugno, nel principio degli amori. Ella s’era assopita sul divano, immobile, quasi senza respiro. Egli l’aveva contemplata a lungo. Poi, per un’improvvisa fantasia, l’aveva coperta di rose, piano piano, cercando di non destarla; le aveva composto su i capelli alcune rose. Ma così infiorata, inghirlandata, ella gli era parsa un corpo esanime, un cadavere. Atterrito dalla parvenza, egli l’aveva scossa per destarla; ed ella era rimasta inerte, tenuta da una di quelle sincopi a cui in quel tempo andava soggetta. Ah, il terrore e l’ansia, prima ch’ella avesse recuperati i sensi, e misto al terrore l’entusiasmo per la sovrana bellezza di quel volto straordinariamente rannobilito da quel riflesso di morte!”
questo è il mio genere di uomo... tutto rigorosamente made in D'Annunzio... altroché gli esseri stronzi e infingardi con i quali sono sempre stata abituata ad avere a che fare... December 05 L'amore secondo Giorgio Aurispa"Questo è l'Amore? Oh, no. E' una sorta di prodigiosa infermità che fiorisce soltanto nel mio essere, facendo la mia gioia e la mia pena. Mi piace di credere che sia questo un sentimento non mai provato da alcun'altra creatura umana".
- Gabriele D’Annunzio -
November 28 Black"...I know someday you'll have a beautiful life,
I know you'll be a sun in somebody else's sky, but why Why, why can't it be, why can't it be mine..." |
COSE PER CUI VALE LA PENA DI VIVERE
COSE ESECRATE CHE ODIO ED ABORRO DAL PIU' PROFONDO DEL CUORE
LE COSE CHE TEMO DI PIU' AL MONDO
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