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Alice Brundu

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logorroica, golosa, permalosa, amo tutto ciò che è "mio", amo il mio modo di pensare, amo leggere, amo la musica e scrivere poesie, amo sognare... i sogni sono tutto
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...TUTTO IL RESTO E' NOIA...
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Alice's strangeland

- Homme libre, toujours tu chériras la mer! La mer est ton miroir; tu contemples ton âme dans le déroulement inifini de sa lame; Et ton esprit n'est pas un gouffre moins amer - CHARLES BAUDELAIRE
Photo 1 of 24
January 30

Alone


"Dall'ora dell'infanzia non fui mai
simile agli altri; mai vidi le cose
come altri le vedeva; le mie passioni
non attinsi mai a una fonte comune ,
nè a questa il dolore ; non c'era gioia
a cui destassi il cuore in armonia
con gli altri; e quando amai
amai sempre da solo. Allora, all'alba
della mia vita tutta tempestosa,
fu evocato, dal fondo d'ogni bene
e d'ogni male, il mistero che ancora
avvolge tutt'intorno il mio destino..."
 
- Edgar Allan Poe -
 

A 200 anni della nascita del signor Poe, un omaggio...

"Mi hanno chiamato folle; ma non è ancora charo se la follia sia o meno il grado più elevato dell'intelletto, se la maggior parte di ciò che è glorioso, se tutto ciò che è profondo non nasca da una malattia della mente"
- Edgar Allan Poe -
January 15

я тебя желаю

...Ah di quegli occhi  vittoriosi veder la fiamma illanguidir con spasimo d'amor,  fra le mie braccia...
January 12

Ricordando quella sera sul divano... grazie Marco

Gary Jules - Mad World

All around me are familiar faces
Worn out places
Worn out faces

Bright and early for their daily races
Going nowhere
Going nowhere

Their tears are filling up their glasses
No expression
No expression

Hide my head I want to drown my sorrow
No tomorrow
No tomorrow

And I find it kind of funny
I find it kind of sad
The dreams in which I’m dying
Are the best I’ve ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It’s a very very
Mad world
Mad world

Children waiting for the day they feel good
Happy birthday
Happy birthday

Made to feel the way that every child should
Sit down and listen
Sit down and listen

Went to school and I was very nervous
No one knew me
No one knew me

Hello teacher tell me what’s my lesson
Look right through me
Look right through me

And I find it kind of funny
I find it kind of sad
The dreams in which I’m dying
Are the best I’ve ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It’s a very very
Mad world
Mad world
enlarged in your world
Mad world

November 15

Amo il Divin Marchese

"Il cuore distrugge l'edificio della saggezza"
Monsieur le Marquis Donatien Alphonse François de Sade.
 
November 14

Un pezzo di vita quotidiana...goliardicamente

Bonjour...o forse sarebbe più consono dire Priviet! (per i russisti che vogliono sempre i puntini sulle I posto anche la versione in cirillico...Привет).
Come va? Sono tornata a scrivere su questo effimero pacchiano blog, per la gioia di tutti coloro che non potevano vivere senza essere partecipi degli affari della sottoscritta. Allora... dove eravamo rimasti...? Certo. La mia carriera universitaria a Venezia, in Domo Foscari... devo dire che va tutto normalmente, almeno secondo i criteri della mia visione soggettiva di normalità... :) L'orario è astruso, martedì e venerdì ho lezione alle 9.00 spaccate, il che significa prendere il treno prima delle 7.00, ovvero la sveglia alle 5.40, considerando il mio tempo di permanenza in bagno tra trucco parrucco e vestimento e la mia lentezza direi quasi proverbiale... Dopo essere uscita di casa come tutte le mattine in ritardissimo sulla tabella di marcia, al freddo e al gelo arrivo trafelata in stazione, ascoltando quasi sempre gli Strato, perchè ho notato che pedalo a ritmo , e di conseguenza arrivo prima... :D
Io e la mia compagna di avventure balzane, la Nanà, arrivamo con mesta letizia in treno, poichè trenitalia tratta regionale Venezia - Rovigo e Rovigo - Venezia è molto spesso frequentata da loschi individui; il primo mese di uni abbiamo fatto conoscenza nostro malgrado con tre maniaci: il maniaco viscido del piedino (capitato a me, perchè sono molto fortunata), il maniaco  delle dita nel naso che si toglie le scarpe (alla Nadia), ed il mero rincoglionito diffamatore ed isterico che avrei voluto buttare sotto le rotaie (ce lo siamo cuccate entrambe).
Arrivate sane e salve (più o meno, dipende se incontriamo il Johnny Depp padovano, e allora si arriva stordite...scherzo), a volte con la compagnia della Laura, ci armiamo di santa pazienza e giriamo come trottole tra un edificio universitario e l'altro: Ca' Dolfin, Rio Novo, San Basilio, Santa Marta e Ca' Bernardo... una rottura di scatole... Le materie che frequentiamo (ehm...Imbarazzato) sono Divina Commedia - Inferno, Storia medievale, Lettorato e lingua Russa (la mia prediletta, ovviamente) e lingua e lettorato francese (con la lettrice mezza spostata che allunga le parole all'infinito assumendo lo stesso effetto di un tranquillante per cavalli...vi ricorda qualcunA? o meglio...Doooooees iiiit reeeeeemiiind youuuuuu ooooooof sooooomeooone? Animoticon)
Ma soffermiamoci sulla mia amata lingua russa... la nostra lettrice si chiama Natalia, per gli amici Natasha, ed è una madrelingua russa in Italia da quasi un anno... è simpaticissima, un'autentica cabarettista rispetto agli standard russi (abbiamo letto tre barzellette russe nel nostro libro di testo, il Prigliasceniev, e dire che mi sono venuti i geloni alla schiena è dir poco)... La Natalia quindi è una persona squisita, con un bel gusto per il vestiario ed i tratti dolcemente severi caratteristici delle russe...insomma, una bella donna. Della Natalia amo l'accento e gli errori grammaticali del suo italiano, e credetemi, sono davvero stupefacentemente pochi dato la sua breve permanenza nel nostro paese; vorrei saper parlare io il russo come parla lei l'italiano dopo solo otto mesi... I migliori errori della Natalia sono LA FRASA, I CARTONI ANIMALI, LA GRUPPA, PRENDERE LE FIERE (al posto delle ferie) e qualche altra chicca che non mi sovviene... molto pochi comunque. La Natalia conosce me e la Nadia a causa della nostra cattiva abitudine di ridacchiare durante le lezioni, ed è una pessima, stupida ed infantile abitudine, ma non se ne può fare a meno sentendo gli strafalcioni in lingua russa di cui siamo autrici; i più famosi sono SCOPA al posto di SCORA (perchè in cirillico la P si legge R), VLADIMIR, TUTTO GRAZIE al posto di TUTTO BENE GRAZIE e QUANTO BIGLIETTO al posto di QUANTO COSTA IL BIGLIETTO... ma anche la Natalia coi suoi doppi sensi non è da meno... esemplare è la sua battutina COME PIACE A LUI? PIANO, GRAZIE... Sorpresa Quanto ad amicizie e conoscenze, a parte Nicholas ed il suo amico macaco (persone che è meglio non conoscere), abbiamo stretto sodalizi con la Rebecca, la nostra amica darkettona di Padova, assidua frequentatrice del Decadence e locali dark-goth, amante dei tatuaggi, dei piercing e di colori e tagli di capelli inusuali; la sue parole famose sono NONE in luogo di No e MANGIAMI LA GNOCCA... una persona veramente carina e simpatica, a dispetto di quello che la gente ignorante può pensare.
Poi c'è l'Alessandra, ragazza di Treviso accanita anti-lettrice di francese; la Ida, compagna (in senso accademico e politico) e attivista di lotta comunista, amante dei Beatles e dei vestiti in stile figlia dei fiori, della bigiotteria in pietre naturali e conchiglie e delle borse etniche ed imperterrita motteggiatrice a scapito mio e del mio amore per il cosiddetto "color perso", un color rosso scuro tendente al nero ("Lo perso è uno colore misto di purpureo e di nero, ma vince lo nero, e da lui si dinomina" - Dante - Convivio) ; poi c'è l'Elena, stupida figlia di papà con due miliardi addosso in vestiti che gioca a fare l'autonoma: della serie la kefia sopra alla felpa di franklin e marshall e sotto i capelli un'ignoranza distinta che le permette di scambiare Aleksandr Sergeevic Pushkin con Patrick Suskind (solo a causa dell'assonanza tra i loro cognomi) In lacrime...boh. Infine c'è la Laura, ex allieva del Celio (Dio l'abbia in gloria il caro liceo...come no) che essendosi accidentalmente refrigerata nelle pulitissime acque di un canale veneziano è stata ribattezzata "Laura ca xè cascà in tel canae"...
La cosa che ci piace di più di Venezia è che puoi dissipare un patrimonio in un giorno e che troverai sempre un negozietto di vetri di murano dove scoverai quello che hai appena acquistato ad un prezzo più basso, aiutandoti ad esprimere al meglio la propria vena creativa nel campo delle imprecazioni e affini... la cosa che amo fare di più a Venezia è la turista... armarmi di macchina fotografica e scattare foto, visitare calli e campielli, girare sui ponti di sera e guardare i tanti alberghetti che si stagliano luminosi ad ogni angolo, e fantasticare di passarci una notte speciale... quanto so essere melensa a volte... Sorriso
E gemere davanti al manifesto di Ivan Glazunov, parlare di letteratura russa con un turista russo (ovviamente in inglese), fiondarsi a vedere le copertine dei giornali che ritraggono Edward, inciampare sulle pietre sporgenti delle calli e soffocare ingiurie... Perdere il treno per 5 secondi di ritardo... seguire il Johnny Darko tra gli scompartimenti del treno in cerca di posto... andare in mensa a mangiare pizza e patatine... riempire gli angoli del quaderno di russo di Sculnik, Culova, pubblicità della Ringo nostrana et cetera... banchettare con tortillas e cioccolata nel posto più incantevole e appartato di Venezia, sotto quella finestra bifora dove il tempo si ferma e il desio di condividere quell'attimo fuggente con le persone che amo di più diventa più vivido che mai. Bene gente, ora è il momento che vi lasci... a presto, chi lo sa!
Alice.

La colonna sonora della tua unicità...e della mia incontenibile idolatria

 
"...Looking out on a blue sky
I can see a new world arising
Like a prisoner unbound
I feel the power and the majesty
again

Looking up to the heavens
I can see what I left behind
Beneath the stars, moon and
warm sun
And all I know,
is my paradise has begun ..."
 
Symphony X - The divine wings of tragedy
 
 
 
I've found my ethernal, sublime paradise...
Addicted to thee, my life wouldn't have any sense without thy love.
Forever Yours,
Alice.
October 12

So precious...

 

     

 

  

Я скучаю по тебе

 

 

     

September 14

Lermontov...Il Demone...Tamara...e i miei pensieri

“...Мой рай, мой ад в твоих очах...”

 

September 03

Parentesi poetica

Con questo particolare intervento vorrei pubblicare un trittico di poesie, se così posso esprimermi... Tre = numero perfetto, l'amore è la perfezione utopica alla quale tutti aspiriamo, ed è l'argomento di queste strofe, quindi questo è il numero delle poesie che citerò. Sono tutte di Emily Dickinson, frutto di una selezione accurata tra le mie preferite...
 
O FRENETICHE NOTTI
O frenetiche notti!
Se fossi accanto a te,
Queste notti frenetiche sarebbero
La nostra estasi!
 
Futili i venti
A un cuore in porto:
Ha riposto la bussola,
Ha riposto la carta.

Vogare nell'Eden!
Ah, il mare!
Se potessi ancorarmi
Stanotte in te!

 
 
INVIDIO I MARI CHE EGLI SOLCA
Invidio i mari che egli solca.
Invidio i raggi delle ruote
dei carri che lo portano,
invidio le colline silenziose
 
che assistono al suo viaggio.
Com'è facile a tutti di vedere
quel che assolutamente mi è negato
come il Paradiso!
 
Invidio i nidi degli uccelli
che punteggiano il suo tetto lontano,
la fortunata mosca sul suo vetro
e le foglie felici
 
cui l'estate concesse di scherzare
presso la sua finestra -
e nemmeno i pendenti di Pizarro
potrebbero per me ottenere tanto!
 
Ed invidio la luce che lo sveglia,
e le campane che audaci rintoccano
per annunziargli mezzogiorno.
Io sono il suo meriggio,
 
eppure vieto la mia fioritura
ed annullo la mia ape
perché il meriggio in una notte eterna
non precipiti Gabriele e me.
 
 
MI COLPIVA OGNI GIORNO
Mi colpiva ogni giorno -
sempre era nuovo il lampo
come se in quell'istante si spaccasse la nuvola
e sprigionasse il fuoco.

Mi bruciava, la notte,
mi torturava in sogno;
e di nuovo doleva nel mio sguardo
ad ogni raggio mattutino.

Credevo passeggeri gli uragani -
tanto più brevi quanto più violenti.
Di questo la natura perse il conto,
e lo lasciò nel cielo.
 
 

September 01

Monumento a quel legame idilliaco chiamato Amicizia

Oggi ho ricevuto una e-mail da una delle persone alle quali tengo di più al mondo. Mi si accusa sempre di idolatria nei suoi confronti, ebbene io dico, può anche essere, dato anche ciò che penso di avere (tu sai...voi sapete), ma io sfido un qualunque Tizio Caio passante su questo piccolo spazio ritagliatomi in rete a biasmarmi dopo aver letto uno stralcio della sopraccitata mail che voglio pubblicare (l'autrice non me ne voglia) a testimonio di questo legame di amicizia che ci unisce da ben 8 anni. Ci eravamo perse, ci siamo ritrovate ed è credo una delle più grandi fortune della mia noiosa noiosissima vita. Credo che ogni persona vorrebbe sentirsi dire certe parole, è la cosa più lusinghiera e gratificante per un'amica. Come al solito le tue parole sono sempre le più toccanti, mi trafiggono dentro, intridono le mie midolla, ammaliano i miei pensieri (e sto gia poetando sempre grazie a te...) tutti i grazie del mondo non basterebbero, penso che sarebbero sempre troppo pochi. 
Serva tua e della nostra amicizia, e sarò banale, ma ancora GRAZIE DI ESSERCI.
 
Ti do un consiglio Alice,quando stai male,fermati un istante e fatti questa domanda:"ma io,che cosa voglio veramente?"e la tua risposta non deve fermarsi ai tuoi sentimenti verso certa gente, ma deve andare ben oltre...Indaga dentro te stessa e scopri cosa vuoi veramente...Vuoi vivere così?Oppure vuoi essere serena,anche se questo significherebbe perdere qualcuno?Non voglio essere così presuntuosa da sapere già quale sia la risposta giusta,ma credo la sappia anche tu...Sai,quando sono triste,non c'è nulla al mondo che mi renda più felice che stare da sola e pensare solo a quello che mi piace!Mi piace farmi una doccia calda e profumata?E me la faccio!Mi piace leggere?E leggo!Mi piace disegnare?E disegno!Tutti i giorni che hai a disposizione impiegali per te stessa,non stare sempre e solo a pensare ai problemi,perchè a quelli ci pensa già Lui,il Supremo:il Tempo!!!!Tu sei convinta che ci siano persone che potrebbero farti stare meglio...Va bene,sono importanti per te e io non voglio assolutamente che tu le perda se ci tieni,ma in questi giorni che sei da sola,almeno per un po',pensa a quello che puoi fare senza di loro e a quello che SEI veramente!Non sei matta,come qualcuno vorrebbe farti pensare,non sei scema perchè scrivi poesie,non sei una da deridere perchè sei sensibile!!Sei una ragazza a cui piacciono certe cose e se quest'ultime a qualcuno non vanno bene una sola cosa devi fare:fregartene!Non devi adattarti a nessuno,tu sei la serva di te stessa e l'unica cosa che ti deve importare è la tua felicità ora!!Tante persone pensano che il mondo sarebbe migliore se tutti quanti fossimo uguali,ma non è così...Siamo tutti diversi e così dobbiamo restare!Io so che a te piace scrivere poesie,ti piace l'ambra,ti piace la seta,ti piacciono le All Stars,ti piace il tuo profumo,ti piace abbinare bene i colori,ti piace la tua musica,ti piace parlare di letteratura...Adesso rispondi a questa domanda:perchè mai dovrei importi di cambiare?Che amica sarei?!Quello che devi capire è che è giunto il momento di pensare seriemente a che cosa tu voglia dalla vita;devi scegliere tra gli altri e te stessa...O comunque sia tra gli altri e le loro cattiverie(e anche quei pochi pregi che mostrano ai tuoi occhi)e il tuo benessere...Pensaci su!Hai 19 anni,sei una ragazza con tanto da dare,non fare la scelta sbagliata...Ok?
Ti voglio bene;
 
credo si commenti da sola..........
Alice.
August 26

Poesia unica...

E' da parecchio tempo oramai che non butto giù una strofa e devo ammettere che ciò mi manca. Mi sento nell'occhio di un ciclone, tutto ruota vorticosamente intorno a me ma io non ho potere alcuno e sono costretta ad una paralisi totale...Così, in mancanza delle mie indegne nugae, mi consolo con la più profonda e fulgente poesia del grande maestro (secondo il mio personale gusto)...Che capolavoro che ha lasciato in eredità al mondo...come non sentirsi insignificantemente piccoli e piegati dinanzi al suo genio...e come non sentirsi partecipi con la forza dell'immaginazione alla descrizione di quel momento in balia della natura e dei sensi...il a sans doute toute ma plus profonde et immortelle estime et ma entière admiration...
 
LA PIOGGIA NEL PINETO - GABRIELE D'ANNUNZIO

Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione.

Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitio che dura
e varia nell'aria secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
né il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancora, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immensi
noi siam nello spirito
silvestre,
d'arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come una foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.

Ascolta, Ascolta. L'accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall'umida ombra remota.
Più sordo e più fioco
s'allenta, si spegne.
Sola una nota
ancor trema, si spegne,
risorge, trema, si spegne.
Non s'ode su tutta la fronda
crosciare
l'argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell'aria
è muta: ma la figlia
del limo lontana,
la rana,
canta nell'ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.

Piove su le tue ciglia nere
sì che par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le palpebre gli occhi
son come polle tra l'erbe,
i denti negli alveoli
son come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
( e il verde vigor rude
ci allaccia i melleoli
c'intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani

ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che oggi t'illude,
o Ermione

August 18

Thoughts between past and future

...ogni tanto capita di incontrare una qualche persona grazie alla quale si capisca che forse non è ancora venuto il momento di sterminare l'intero genere umano...
 
peut être...ich habe ihn schon gekannt...oder nicht? Si loin et si près de moi...
August 17

Иван Сергеевич Тургенев - Отцы и Дети

Riporto per intero un passo del romanzo Padri e Figli di Turgenev che mi è piaciuto in modo particolare; la scena si colloca su di un prato ce costeggia la casa natale di Bazarov, uno dei due protagonisti appartenenti alla categoria dei "figli", quindi alla nuova generazione dell'epoca in cui si svolgono i fatti. Eugenij Bazarov espone alcune sue riflessioni esistenziali all'amico Arkadij:

"...Mentre io penso: me ne sto coricato all'ombra di questo mucchio di fieno...e penso... occupo uno stretto posticino, tanto minuscolo se lo si confronta col resto dello spazio, dove io non sono e dove nessuno si cura di me; e il periodo di tempo che mi riuscirà di vivere è così insignificante di fronte all'eternità, dove io non sono stato e non sarò... E in quest''atomo, in questo punto circola il sangue, lavora il cervello, ci sono ance dei desideri! Che mostruosità! Che sciocchezze! [...] Volevo dire che i miei genitori, essendo occupati, non si preoccupano della loro nullità, essa non ripugna loro... mentre io... io sento solamente noia e rabbia..."

August 03

Eeee...non solo Assenzio...

Questo intervento è dedicato a tutti coloro che dei Bluvertigo conoscono solo la nota canzone "L'Assenzio" (e anche a coloro che l'assenzio non lo sanno servire correttamente...Linguaccia...senza il louche...Perplesso bah...) con la speranza che possano prenderlo come primo spunto per ampliare la loro conoscenza musicale nei riguardi di questo gruppo...Mi è sembrato dunque lecito postare per intero la canzone dei Bluvertigo "Troppe Emozioni" che avevo citato nel mio precedente intervento odierno "La noia, la voglia e i trastulli letterari", anche perchè è uno dei migliori parti di questa band a mia opinione, non solo per il testo ma anche a livello sonico...godetevi il testo:
 
Troppe Emozioni - Bluvertigo
 
Sento il rumore del mio cuore
quando e' in funzione per l'ennesima missione
nuove reazioni chimiche
nuove pulsazioni ad ogni nuovo distacco

la parvenza, l'illusione di ricominciare
senza conseguenze, senza macchie
ma ad ogni nuovo raffreddore
scompare sempre una minima dose di olfatto

chi ha subito un danno e' pericoloso:
sopporta tutto

troppe emozioni rendono insensibili
troppe emozioni rendono impassibili

sarei stato in grado di comprendere
ogni castigo avesse avuto in se' un valore
non c'e' valore
se non c'e' vanto nel dolore

chi e' costretto ad ascoltare troppo
non vuole piu' parlare

troppe emozioni rendono insensibili
troppe emozioni rendono impassibili

troppe emozioni...
 
 
 

La noia, la voglia e i trastulli letterari

Diceva bene D'Annunzio:
 
" Tutta la vita è senza mutamento
Ha un solo volto: la malinconia
Il pensiere ha per cima la follia
E l'amore è legato al tradimento"
 
...per carità la mia situazione non è proprio così drastica e fatalista ma diciamo che la descrizione fatta dal Vate nazionale è un sunto in chiave marcatamente tragica di ciò che mi accade intorno ultimamente... Pensavo che finiti gli esami di maturità sarei stata al settimo cielo, chissà come è possibile che quando hai tante cose da fare che ti stancano incredibilmente come studiare per il diploma, ti vengono in mente miriadi di alternative su come passare il tempo che devi dedicare allo studio...invece ora è sceso su di me un senso di noia invincibile. Le giornate sono sempre le stesse, io in città ed i miei amici in vacanza altrove...io non so come trascorrere al meglio le giornate, provo una sensazione fastidiosissima, come se mi mancasse fortemente qualcosa di vitale, passo il tempo alla ricerca di risposte a dei quesiti che mi pongo da una vita..da troppo tempo. E queste risposte non hanno natura ben definita, sono volubili, sembrano cambiare col passare del tempo, o forse le ho già trovate ma non le voglio affrontare coscientemente. E non ho voglia di fare nulla se non pensare...ma la noia è sempre lì, a portata di mano, è diventata una compagna ineluttabile delle mie solinghe ed uggiose giornate dedite alle riflessioni...Di una cosa ho tanta voglia: leggere, leggere, studiare, incominciare l'università a Venezia. Sarà un bel salto di qualità per la mia routine quotidiana e spero vivamente di crescere..spero in quel cambiamento che D'Annunzio non avverte pensando alla totalità della vita, spero in un'ottica luminosa tutta nuova mediante la quale osservare il mondo...Ho voglia di pensieri non più folli, ma semplici, bonari, che nascondano sempre un sorriso dietro di loro...e per quanto riguarda l'amore, che è sempre legato al tradimento, darei qualsiasi cosa per fare in modo che i sentimenti siano vissuti senza pensieri, senza remore, senza affidarsi all'opinione altrui, senza farsi ostacolare da barriere di una natura così superficiale e squallida che ci vengono oltremodo poste da persone estranee ai fatti. Vorrei che ogni gente in nome di sentimenti tanto nobili ed alti avesse la voglia di mettersi in gioco, di osare, di rischiare per vivere nella più forte integrità e completezza quelle realtà che sono così gratificanti e realizzanti...ma forse è come dice il poeta, l'amore è sempre legato al tradimento, quel tradimento di chi non è in grado di sostenere un peso che è così leggero, di chi, immeritevole, non è capace di ascoltare se stesso per assecondare e dare credito al volere altrui. Chissà...la mia indole  particolare mi ha sempre portata ad amare le eccezioni, spero che sia nuovamente così.. "Chi è costretto ad ascoltare troppo non vuole più parlare" sostenevano i Bluvertigo...anche io ho ascoltato molto eppure non mi stancherò mai di ribadire certi concetti. Io non credo di essere tanto vigliacca da rinunciare ad un disegno tanto eccelso...Ed ora torno a Turgenev, sia per non riversare più le mie elucubrazioni su questioni che mia hanno portato via tanto tempo, sia perchè voglio assolutamente cercare di aprirmi un varco per osservare seppur di sfuggita quello che sarà il cammino che intraprenderò per cinque anni tra due mesi a seguire...per ora ho imparato che Turgenev costituisce assieme a Tolstoj e a Dostoevskij il triumvirato dei più grandi maestri della narrativa russa dell'ottocento e che, al contrario degli altri due suddetti scrittori ,Turgenev non si prepone come scopo dare una propria interpretazione filosofica o soteriologica della storia, né tanto meno interpretare il messaggio della religione cristiana o fornire una soluzione alla crisi dei valori dell'uomo ottocentesco (infatti la parola NICHILISMO l'ha coniata lui, il caro Federico Nietzsche se n'è solo appropriato per le proprie teorie filosofiche)...Turgenev utilizza quindi un punto di vista prettamente scettico. E ora voglio continuare a leggere Padri e Figli, che mi hanno detto essere la sua opera più celebre...evviva gli scrittori russi! (che io non abbia mai da smentirmi studiandoli all'università, speriamo...Animoticon)
Dasvidania,
Alice, o meglio, Алиса.A bocca aperta
July 30

Je suis retournée!

Dopo mesi e mesi di lunga assenza dalla rete causa maturità scolastica e oso affermare un poco anche personale, riapro questo blog sperando che si possa erigere un nuovo percorso sulle rovine del precedente...un po' come la fenice che rinasce dalle proprie ceneri...mmm...ecco perchè il teatro di Venezia si chiama così! (e con questa uscita appare ben evidente la negazione della maturità personale precedentemente affermata...) No scherzi a parte, parlando di Venice, colgo l'occasione di urlare con gran gioia al mondo che quasi certamente trascorrerò 5 meravigliosi anni del mio percorso universitario in Domo Foscari, in quella che viene proclamata da moltissime persone la più bella città del mondo (a due passi dalla mia città): Venezia!
dopo anni di dura e severa vita di reclusione al Liceo Linguistico Celio sono riuscita a sgusciare fuori dal tunnel per godere finalemte della meritata libertà e della luce del sole!!! con un miserrimo 78 nonostante una tesina stupefacente dinnanzi alla quale la commissione (quella INTERNA) si sarebbe dovuta prostrare e genuflettere, ma c'est la vie...l'importante sarà studiare russo e francese a Venezia! Questo è stato il chiodo fisso che per tutto l'anno mi ha aiutata ad andare avanti sopportando l'andazzo manicomiale di quest'ultimo anno in quella (se così si può definire) classe..ADDIO LICEO! ADDIO TERMOSIFONI SPENTI IN GENNAIO! ADDIO DOCENTI ISTERICI! ADDIO CELIO! ADDIO ORE DI MATEMATICA IN CUI SOLEVO POETARE! ecco, se c'è un piccolo merito che devo alla 5e è appunto quello di avermi gettata tra le braccia dell'ispirazione poetica, alla quale mi sono avvicinata per allontanarmi dal reale e non pensare alla tragica situazione di conflitto in cui passavo 30 ore a settimana...un po' alla Charles Baudelaire, pour s'eloigner du Spleen et se librer vers l'Ideal...
Per oggi ho appagato abbastanza la mia vena logorroica...!
Alice.
March 06

Giorgio Aurispa, l'uomo della mia vita

“«Come la sua bellezza si spiritualizza nella malattia e nel languore!» pensava Giorgio. «Così affranta, mi piace di più. Io riconosco la donna sconosciuta che mi passò dinnanzi in quella sera di febbraio: la donna che non aveva una goccia di sangue. Io penso che morta ella raggiungerà la suprema espressione della sua bellezza. Io penso ch’ella morta raggiungerà la suprema espressione della sua bellezza. Morta! – E s’ella morisse? Ella diventerebbe materia di pensiero, una pura idealità. Io l’amerei oltre la vita, senza gelosia, con un dolore pacato ed eguale. »

Si ricordò che già qualche altra volta egli l’aveva imaginata bella nella pace della morte. – Ah, quella volta delle rose! Nei vasi languivano larghi mazzi di rose bianche: in un giugno, nel principio degli amori. Ella s’era assopita sul divano, immobile, quasi senza respiro. Egli l’aveva contemplata a lungo. Poi, per un’improvvisa fantasia, l’aveva coperta di rose, piano piano, cercando di non destarla; le aveva composto su i capelli alcune rose. Ma così infiorata, inghirlandata, ella gli era parsa un corpo esanime, un cadavere. Atterrito dalla parvenza, egli l’aveva scossa per destarla; ed ella era rimasta inerte, tenuta da una di quelle sincopi a cui in quel tempo andava soggetta. Ah, il terrore e l’ansia, prima ch’ella avesse recuperati i sensi, e misto al terrore l’entusiasmo per la sovrana bellezza di quel volto straordinariamente rannobilito da quel riflesso di morte!”

 

questo è il mio genere di uomo... tutto rigorosamente made in D'Annunzio... altroché gli esseri stronzi e infingardi con i quali sono sempre stata abituata ad avere a che fare...

December 05

L'amore secondo Giorgio Aurispa

"Questo è l'Amore? Oh, no. E' una sorta di prodigiosa infermità che fiorisce soltanto nel mio essere, facendo la mia gioia e la mia pena. Mi piace di credere che sia questo un sentimento non mai provato da alcun'altra creatura umana".

 

- Gabriele D’Annunzio -

 

November 28

Black

 
 
 
"...I know someday you'll have a beautiful life,
I know you'll be a sun in somebody else's sky, but why
Why, why can't it be, why can't it be mine..."
 
 
 
 

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